L'aperto, lo spazio-tempo

  • Date 2017

L’aperto, lo spazio-tempo

L'immenso appare come spazio-tempo, l'indefinito del mare, l'inconsistente del cielo, l'impalpabile delle nuvole, guardi l'orizzonte e non vedi che spazio-tempo oltre ogni misura, la misura oltre ogni umano misurare, insieme la natura mai immobile, e il penetrabile spessore della materia. In questo spazio, dove si trova l'uomo?

Silenzio, la nebbia disegna uno spazio-tempo ove la vita faticosa della natura si staglia fissa distinta e fragile sull’orizzonte fra terra e cielo. Rami, segni, tracce, vita che si è materializzata nello spazio, tempo che si è fissato in materia,

C'è un punto a partire dal quale la distanza appare insieme infinita e determinata,. C'è un punto nello spazio che non possiamo raggiungere, la nostra vita ne dipende, da essa ha origine, da essa un giorno avrà la sua fine. Quel punto è un fuoco, lo stesso che già Eraclito osservava venticinque secoli fa: "Mutazioni del fuoco: in primo luogo mare, la metà di esso terra, la metà vento ardente." (Fram. 31 DK)